dott. Veronica Panigutti
Per gli Enti del Terzo Settore con esercizio coincidente con l’anno solare è scaduto il 29 giugno 2026 il termine per il deposito del bilancio 2025 al RUNTS. Chi non ha ancora provveduto può e deve regolarizzare la propria posizione il prima possibile. Il ritardo non comporta la cancellazione automatica dal Registro, ma espone gli amministratori a sanzioni e può avere conseguenze più rilevanti se l’inadempimento non viene sanato.
Le principali novità
Il ritardo non comporta la cancellazione automatica dal RUNTS
Il mancato deposito entro il termine previsto non determina l’immediata cancellazione dell’ente dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Prima di arrivare a questo provvedimento, l’Ufficio del RUNTS deve inviare una diffida concedendo un periodo di tempo per regolarizzare la situazione.
Questo, però, non significa che sia opportuno attendere la diffida: il ritardo è già maturato e resta comunque un inadempimento.
Le sanzioni riguardano gli amministratori
L’obbligo di deposito ricade sugli amministratori dell’ente. In caso di omissione è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria che può essere ridotta se il deposito viene effettuato entro 30 giorni dalla scadenza ordinaria.
Per i bilanci 2025 degli ETS con esercizio coincidente con l’anno solare, il termine utile per beneficiare della riduzione della sanzione è il 29 luglio 2026.
Il ruolo dell’organo di controllo
Negli enti che dispongono di un organo di controllo, quest’ultimo non sostituisce gli amministratori nell’effettuare il deposito, ma deve vigilare sul rispetto degli obblighi di legge, sollecitare la regolarizzazione e documentare le attività svolte.
L’omesso deposito, quindi, non rappresenta una semplice formalità, ma un elemento che rientra nelle verifiche sulla corretta amministrazione dell’ente.
L’importanza di una corretta organizzazione
Il deposito del bilancio dovrebbe essere inserito in una procedura organizzativa chiara, con responsabilità definite e controlli sull’effettivo invio della pratica. Una gestione strutturata degli adempimenti riduce il rischio di ritardi e delle relative conseguenze.
Cosa fare ora / Cosa verificare
- Verificare che il bilancio o il rendiconto sia stato regolarmente approvato.
- Controllare che siano utilizzati il modello corretto e tutti gli allegati obbligatori.
- Verificare la corrispondenza dei dati inseriti nella pratica RUNTS con quelli del bilancio approvato.
- Allegare, quando previsti, i rendiconti delle raccolte fondi e la relazione dell’organo di controllo.
- Conservare la ricevuta di avvenuto deposito e la documentazione relativa alla regolarizzazione.
- Procedere al deposito senza attendere la diffida dell’Ufficio RUNTS.
👉 consulta la circolare completa in formato PDF
Per verificare la posizione del vostro Ente del Terzo Settore e ricevere assistenza nella predisposizione e nel deposito della pratica al RUNTS, il nostro Studio è a disposizione per fornire tutto il supporto necessario.
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