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Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore un nuovo sistema di controlli sugli Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al RUNTS. La riforma introduce una vigilanza strutturata e programmata, con verifiche periodiche e procedure uniformi su tutto il territorio nazionale.

L’obiettivo è rafforzare la trasparenza, garantire il rispetto dei requisiti previsti dal Codice del Terzo Settore e migliorare il coordinamento tra le diverse amministrazioni coinvolte nelle attività di controllo.

Per gli enti iscritti al RUNTS diventa quindi fondamentale mantenere una gestione amministrativa e documentale sempre aggiornata e conforme alle regole.


Le principali novità

Controlli ordinari programmati ogni tre anni

Una delle novità più rilevanti è l’introduzione di controlli ordinari con programmazione triennale.

Gli ETS iscritti nelle sezioni principali del RUNTS saranno sottoposti a verifica almeno una volta ogni tre anni, superando così il sistema basato prevalentemente su controlli occasionali o a campione.

Questo comporta un cambio di approccio per molti enti: la documentazione amministrativa, contabile e statutaria dovrà essere sempre in ordine, perché la verifica non sarà più un evento raro ma parte di un sistema strutturato di vigilanza.


Controlli straordinari in caso di irregolarità

Oltre alle verifiche programmate, gli uffici del RUNTS potranno disporre controlli straordinari in qualsiasi momento.

Questi controlli possono essere attivati quando:

  • emergono irregolarità o inadempimenti
  • vengono presentate segnalazioni da parte di soci o terzi
  • altri enti pubblici riscontrano anomalie nella gestione dell’ETS

In tali situazioni l’ente può essere sottoposto a verifiche più approfondite anche al di fuori della programmazione triennale.


Ambiti delle verifiche

I controlli riguarderanno diversi aspetti della gestione dell’ente, tra cui:

  • permanenza dei requisiti per l’iscrizione al RUNTS
  • correttezza della gestione amministrativa e fiscale
  • trasparenza e regolarità dei bilanci
  • tracciabilità delle entrate e delle uscite
  • rispetto del divieto di distribuzione diretta o indiretta degli utili

Particolare attenzione sarà dedicata alla tracciabilità delle risorse e alla corretta gestione dei rapporti economici, per evitare utilizzi impropri delle risorse dell’ente.


Procedure digitali e comunicazioni tramite PEC

Il procedimento di controllo sarà interamente digitalizzato.

Le comunicazioni con gli ETS avverranno principalmente tramite PEC, utilizzando modelli uniformi definiti a livello nazionale. Questo sistema dovrebbe garantire maggiore uniformità e trasparenza nelle verifiche.

Per gli enti è quindi fondamentale:

  • mantenere attiva la PEC comunicata al RUNTS
  • controllarla regolarmente per evitare di perdere comunicazioni ufficiali.

Coinvolgimento delle Reti associative e dei CSV

Una novità significativa riguarda la possibilità di delegare i controlli alle Reti associative nazionali (RAN) e ai Centri di Servizio per il Volontariato (CSV), se autorizzati dal Ministero del Lavoro.

Questi soggetti potranno effettuare verifiche sugli enti aderenti o su altri ETS tramite specifiche convenzioni, contribuendo così al sistema di vigilanza.


Requisiti per chi svolge i controlli

Gli incaricati delle verifiche dovranno possedere specifiche competenze tecniche, ad esempio:

  • formazione specifica con esame finale
  • esperienza professionale nel controllo o nella consulenza agli ETS
  • appartenenza a professioni qualificate come commercialisti, revisori o avvocati.

Durante l’attività ispettiva assumono la qualifica di incaricati di pubblico servizio e devono operare con indipendenza e professionalità.


Controlli semplificati per i piccoli ETS

Per gli enti di dimensioni ridotte è prevista una procedura semplificata.

Gli ETS con entrate annue pari o inferiori a 60.000 euro saranno verificati principalmente su alcuni elementi essenziali, tra cui:

  • denominazione dell’ente
  • statuto
  • bilancio annuale
  • depositi al RUNTS
  • eventuali cause di scioglimento.

Questo principio di proporzionalità tiene conto delle minori strutture organizzative degli enti più piccoli.


Coordinamento con Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza

Il nuovo sistema prevede un rafforzamento del coordinamento tra le istituzioni coinvolte nei controlli.

Gli esiti delle verifiche potranno essere condivisi con:

  • Agenzia delle Entrate
  • Guardia di Finanza
  • Ispettorato Nazionale del Lavoro

Eventuali irregolarità fiscali emerse durante i controlli sugli ETS potranno quindi generare ulteriori verifiche da parte dell’amministrazione finanziaria.


Cosa fare ora

Per prepararsi ai nuovi controlli è opportuno che gli ETS verifichino alcuni aspetti fondamentali della propria gestione:

  • controllare che l’iscrizione al RUNTS sia corretta e aggiornata
  • verificare che la PEC comunicata al RUNTS sia attiva e monitorata
  • rivedere lo statuto per assicurarsi che sia conforme al Codice del Terzo Settore
  • controllare la tenuta dei libri sociali (libro soci, verbali assemblee, verbali del direttivo, registro volontari)
  • verificare che i bilanci siano stati approvati e depositati nei termini
  • assicurare la tracciabilità delle operazioni finanziarie
  • verificare il rispetto del divieto di distribuzione degli utili, anche in forma indiretta.

Gli enti di dimensioni minori dovrebbero comunque assicurarsi che siano correttamente gestiti almeno gli elementi essenziali richiesti dalla normativa.

👉Scarica la circolare completa in pdf

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