Maria Luisa Persello

Un DURC regolare non mette definitivamente al riparo gli sgravi contributivi già utilizzati. Il documento attesta la situazione al momento della verifica, ma non impedisce che un controllo successivo faccia emergere irregolarità riferite allo stesso periodo.

L’ordinanza della Cassazione n. 9057/2026 richiama l’attenzione su un aspetto concreto: la corrispondenza tra l’inquadramento dichiarato e le mansioni effettivamente svolte dai lavoratori. Un disallineamento può avere conseguenze sia sui contributi dovuti sia sui benefici fruiti.

L’articolo spiega il significato del chiarimento, presenta un esempio riferito a una piccola impresa e illustra la possibilità di regolarizzazione post-ispezione prevista dalla normativa, con i relativi termini e limiti. Il commento di Maria Luisa Persello, Area Paghe, evidenzia inoltre un controllo interno utile da affiancare al rinnovo del documento.

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