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	<title>DOT.COM SRL STP</title>
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	<description>Servizi amministrativi &#38; contabili</description>
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	<title>DOT.COM SRL STP</title>
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		<title>Macchinari 4.0 nel 2026: Nuova Sabatini e iperammortamento insieme, ma attenzione a tempi e calcoli</title>
		<link>https://www.dotcomsrl.it/nuova-sabatini-iperammortamento-2026-cumulo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Venuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 06:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi e contributi]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti 4.0]]></category>
		<category><![CDATA[Iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Sabatini]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
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					<description><![CDATA[dott. Patrizia Venuti Prima di ordinare un macchinario 4.0, conviene verificare come coordinare Nuova Sabatini e iperammortamento. Le due agevolazioni possono accompagnare lo stesso investimento, ma il beneficio complessivo dipende&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>dott. Patrizia Venuti</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di ordinare un macchinario 4.0, conviene verificare come coordinare Nuova Sabatini e iperammortamento. Le due agevolazioni possono accompagnare lo stesso investimento, ma il beneficio complessivo dipende sia dal calcolo sia dalla sequenza degli adempimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Sabatini interviene sul costo del finanziamento, mentre l&#8217;iperammortamento aumenta le quote deducibili ai fini delle imposte sui redditi. Per il cumulo, l&#8217;articolo adotta l&#8217;impostazione prudenziale che sottrae il contributo Sabatini dalla base della maggiorazione, in attesa di chiarimenti ministeriali specifici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;approfondimento mostra, attraverso un esempio numerico, come cambia il risparmio fiscale e mette a confronto la linea 4.0 con la Sabatini Capitalizzazione, che richiede un impegno patrimoniale dei soci. Ricostruisce inoltre l&#8217;ordine dei passaggi tra domanda, ordine al fornitore, acconto e comunicazioni al GSE: anticipare l&#8217;avvio dell&#8217;investimento può compromettere l&#8217;accesso alla Sabatini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per valutare i calcoli, le condizioni della Capitalizzazione e il calendario da rispettare, </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><a href="https://www.dotcomsrl.it/wp-content/uploads/2026/10/39_SABATINI_IPERAMMORTAMENTO_2026.pdf">consulta l&#8217;articolo completo in formato PDF.</a></p>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Permessi 104 e malattia: le indicazioni INPS per gestire correttamente le assenze</title>
		<link>https://www.dotcomsrl.it/permessi-104-malattia-chiarimenti-inps-settembre-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Venuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 10:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[gestione del personale]]></category>
		<category><![CDATA[Inps]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[Permessi Legge 104]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio paghe]]></category>
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					<description><![CDATA[dott. Lorenza Panigutti Due chiarimenti INPS di settembre 2026 incidono sulla gestione quotidiana delle assenze: la fruizione dei permessi Legge 104 quando più familiari assistono la stessa persona e la&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>dott. Lorenza Panigutti</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Due chiarimenti INPS di settembre 2026 incidono sulla gestione quotidiana delle assenze: la fruizione dei permessi Legge 104 quando più familiari assistono la stessa persona e la data di decorrenza della malattia quando il certificato viene redatto il giorno successivo all&#8217;insorgenza dei sintomi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La circolare n. 100 del 18 settembre chiarisce che il limite di tre giorni mensili resta unico per la persona assistita. Se più familiari superano il limite, il recupero dell&#8217;indebito segue criteri diversi a seconda che le giornate siano state utilizzate in momenti diversi o contemporaneamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La circolare n. 92 del 4 settembre estende invece alle visite ambulatoriali la possibilità di retrodatare di un giorno l&#8217;inizio della tutela previdenziale, ma solo quando il medico compila correttamente il campo previsto e non si tratta di sabato, domenica o festivo infrasettimanale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;articolo approfondisce le conseguenze operative per aziende, uffici paghe e lavoratori, con esempi concreti su coordinamento dei permessi, carenza, periodo di comporto e verifica dei certificati.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><a href="https://www.dotcomsrl.it/wp-content/uploads/2026/09/38_PERMESSI_MALATTIA.pdf"> Leggi l&#8217;articolo completo</a></p>



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			</item>
		<item>
		<title>Concordato preventivo biennale: il rinnovo entro il 2 novembre pesa anche sul passato</title>
		<link>https://www.dotcomsrl.it/concordato-preventivo-biennale-rinnovo-2026-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Venuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 10:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Concordato preventivo biennale]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Omnibus 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Fiscalità d'impresa]]></category>
		<category><![CDATA[ISA]]></category>
		<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Ravvedimento speciale]]></category>
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					<description><![CDATA[dott. Patrizia Venuti Per imprese e professionisti soggetti agli ISA, la scelta sul concordato preventivo biennale per il 2026-2027 va formalizzata entro il 2 novembre 2026. Chi ha già aderito&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>dott. Patrizia Venuti</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per imprese e professionisti soggetti agli ISA, la scelta sul concordato preventivo biennale per il 2026-2027 va formalizzata entro il 2 novembre 2026. Chi ha già aderito per il 2024-2025 deve però valutare elementi diversi rispetto a chi riceve la prima proposta: il decreto Omnibus collega al rinnovo benefici rafforzati e la possibilità di accedere al ravvedimento speciale per le annualità dal 2020 al 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La valutazione coinvolge quindi sia il reddito atteso nei prossimi due anni sia la posizione fiscale del passato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;articolo approfondiamo le differenze tra rinnovo e prima adesione, il ruolo dei punteggi ISA nel ravvedimento e gli aspetti da considerare prima di scegliere il pagamento rateale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La convenienza va ricostruita sui numeri del singolo contribuente, tenendo conto anche della sostenibilità dei versamenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per comprendere i benefici, i limiti e gli elementi utili alla decisione</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><a href="https://www.dotcomsrl.it/wp-content/uploads/2026/09/37_CONCORDATO_DECRETO_OMNIBUS_2026.pdf">consulta l&#8217;articolo completo in formato PDF</a></p>



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			</item>
		<item>
		<title>AI nei software aziendali: le verifiche da fare su dati, contratti e riservatezza</title>
		<link>https://www.dotcomsrl.it/ai-software-aziendali-verifiche-dati-contratti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Venuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 19:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[AI ACT]]></category>
		<category><![CDATA[GDPR]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificale]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Riservatezza]]></category>
		<category><![CDATA[software aziendali]]></category>
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					<description><![CDATA[dott. Patrizia Venuti Una funzione AI può comparire nel gestionale, nel CRM o nella piattaforma HR con un semplice aggiornamento. Prima di attivarla, l&#8217;impresa deve capire quali informazioni le affiderà&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>dott. Patrizia Venuti</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una funzione AI può comparire nel gestionale, nel CRM o nella piattaforma HR con un semplice aggiornamento. Prima di attivarla, l&#8217;impresa deve capire quali informazioni le affiderà e che cosa prevedono le condizioni del fornitore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>La verifica riguarda dati personali, documenti riservati e informazioni che possono costituire segreti commerciali. Sono tutele diverse: anche un file senza dati personali può contenere prezzi, progetti o materiali ricevuti da un cliente con un vincolo di riservatezza. Occorre poi esaminare l&#8217;eventuale uso dei contenuti per migliorare i modelli, la conservazione, i subfornitori, gli accessi e il ruolo del fornitore ai fini privacy.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>L&#8217;articolo propone un metodo proporzionato per le PMI: stabilire chi può usare la funzione, per quali attività e con quale controllo sui risultati; raccogliere le verifiche in una scheda per ogni strumento; decidere se attivarlo, limitarne l&#8217;uso o rinviare. Gli esempi riguardano documentazione tecnica, CRM e software HR, insieme alle regole già applicabili e alle scadenze successive dell&#8217;AI Act.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Per le domande da porre al fornitore e gli esempi operativi</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="https://www.dotcomsrl.it/wp-content/uploads/2026/09/36_AI_SOFTWARE_AZIENDALI_2026_INNOVAZIONE.pdf">consulta l&#8217;articolo completo in PDF</a></p>



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			</item>
		<item>
		<title>Detrazione IVA sugli acquisti: più tempo dopo il Decreto Omnibus, ma il conto degli anni va fatto bene</title>
		<link>https://www.dotcomsrl.it/detrazione-iva-sugli-acquisti-piu-tempo-dopo-il-decreto-omnibus-ma-il-conto-degli-anni-va-fatto-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Venuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 19:07:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Omnibus]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione IVA]]></category>
		<category><![CDATA[IVA]]></category>
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					<description><![CDATA[dott. Sonia DI Bidino Una fattura d&#8217;acquisto resta in attesa di verifica: fino a quando si può detrarre l&#8217;IVA? Il Decreto Omnibus ha esteso il termine fino alla dichiarazione relativa&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>dott. Sonia DI Bidino</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una fattura d&#8217;acquisto resta in attesa di verifica: fino a quando si può detrarre l&#8217;IVA? Il Decreto Omnibus ha esteso il termine fino alla dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui nasce il diritto. Il tempo in più aiuta a gestire i documenti rimasti sospesi, ma richiede attenzione alle date dell&#8217;operazione, della ricezione e della registrazione della fattura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;articolo spiega come calcolare il nuovo termine, quali condizioni restano necessarie per la detrazione e perché le fatture ricevute nell&#8217;anno successivo all&#8217;operazione richiedono cautela. Affronta anche il caso delle fatture del 2024 e del 2025 non detratte: l&#8217;assenza di una disciplina transitoria e di chiarimenti ufficiali non consente di considerare automatico il recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli esempi e le indicazioni su come seguire le fatture in attesa di verifica,</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="https://www.dotcomsrl.it/wp-content/uploads/2026/09/35_DETRAZIONE_IVA_DECRETO_OMNIBUS_2026.pdf">consulta l&#8217;articolo completo in PDF</a>.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Il familiare non convivente non perde sempre le agevolazioni: cosa cambia con il Decreto Omnibus</title>
		<link>https://www.dotcomsrl.it/familiari-non-conviventi-welfare-decreto-omnibus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Venuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 19:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Omnibus 2026]]></category>
		<category><![CDATA[familiari a carico]]></category>
		<category><![CDATA[familiari non conviventi]]></category>
		<category><![CDATA[fringe benefit]]></category>
		<category><![CDATA[rimborso RSA]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare Aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[Tamara D&#8217;Andrea Un familiare che non vive con il lavoratore può ancora rientrare nelle agevolazioni del welfare aziendale? Il Decreto Omnibus chiarisce un dubbio nato dalle modifiche alle detrazioni per&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Tamara D&#8217;Andrea</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un familiare che non vive con il lavoratore può ancora rientrare nelle agevolazioni del welfare aziendale? Il Decreto Omnibus chiarisce un dubbio nato dalle modifiche alle detrazioni per carichi di famiglia, con effetti già dal periodo d’imposta 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i familiari non conviventi, il pu nto da verificare è il richiamo contenuto nella singola norma: citare i familiari dell’articolo 12 TUIR e richiedere che siano fiscalmente a carico sono due condizioni diverse. Confonderle può portare a considerare imponibile un rimborso che beneficia dell’esenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’articolo spiega questa distinzione attraverso il caso del rimborso delle spese di ricovero della madre non convivente in una RSA. Offre inoltre indicazioni utili a imprese e lavoratori per valutare se riconsiderare rimborsi o benefit trattati come imponibili nel 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="https://www.dotcomsrl.it/wp-content/uploads/2026/09/FAMILIARI_DECRETO_OMNIBUS_2026_SERVIZI.pdf">Per comprendere il chiarimento e le verifiche da effettuare sul caso concreto, consulta l’articolo completo in formato PDF.</a></p>



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			</item>
		<item>
		<title>DURC regolare non significa sgravi al sicuro: cosa ha chiarito la Cassazione</title>
		<link>https://www.dotcomsrl.it/durc-regolare-sgravi-contributivi-cassazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Venuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 19:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[DURC]]></category>
		<category><![CDATA[inquadramento contrattuale]]></category>
		<category><![CDATA[mansioni]]></category>
		<category><![CDATA[regolarità contributiva]]></category>
		<category><![CDATA[Sgravi contributivi]]></category>
		<category><![CDATA[verifiche INPS]]></category>
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					<description><![CDATA[Maria Luisa Persello Un DURC regolare non mette definitivamente al riparo gli sgravi contributivi già utilizzati. Il documento attesta la situazione al momento della verifica, ma non impedisce che un&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Maria Luisa Persello</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un DURC regolare non mette definitivamente al riparo gli sgravi contributivi già utilizzati. Il documento attesta la situazione al momento della verifica, ma non impedisce che un controllo successivo faccia emergere irregolarità riferite allo stesso periodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ordinanza della Cassazione n. 9057/2026 richiama l&#8217;attenzione su un aspetto concreto: la corrispondenza tra l&#8217;inquadramento dichiarato e le mansioni effettivamente svolte dai lavoratori. Un disallineamento può avere conseguenze sia sui contributi dovuti sia sui benefici fruiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;articolo spiega il significato del chiarimento, presenta un esempio riferito a una piccola impresa e illustra la possibilità di regolarizzazione post-ispezione prevista dalla normativa, con i relativi termini e limiti. Il commento di Maria Luisa Persello, Area Paghe, evidenzia inoltre un controllo interno utile da affiancare al rinnovo del documento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="https://www.dotcomsrl.it/wp-content/uploads/2026/09/33_DURC_LAVORO_2026.pdf">Per comprendere quali verifiche programmare e quali rimedi valutare in caso di accertamento, consulta l&#8217;articolo completo in PDF.</a></p>



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			</item>
		<item>
		<title>Il Trattamento Economico Complessivo (TEC): perché non basta guardare il minimo in busta paga</title>
		<link>https://www.dotcomsrl.it/il-trattamento-economico-complessivo-tec-perche-non-basta-guardare-il-minimo-in-busta-paga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Venuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 19:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[CCNL]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione collettiva]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[retribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[TEC]]></category>
		<category><![CDATA[welfare contrattuale]]></category>
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					<description><![CDATA[dott. Lorenza Panigutti Prima di assumere una persona o valutare un aumento, conoscere il minimo tabellare è un punto di partenza. Per ricostruire il trattamento previsto dal contratto collettivo, però,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>dott. Lorenza Panigutti</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di assumere una persona o valutare un aumento, conoscere il minimo tabellare è un punto di partenza. Per ricostruire il trattamento previsto dal contratto collettivo, però, occorre considerare anche le altre componenti economiche del CCNL applicato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le novità del 2026 rafforzano il ruolo del Trattamento Economico Complessivo (TEC), un tema che riguarda anche le micro e piccole imprese. La verifica non comporta necessariamente aumenti o nuovi benefit: serve anzitutto a comprendere ciò che il contratto già riconosce al lavoratore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;approfondimento di Lorenza Panigutti spiega quali componenti considerare, perché distinguere gli elementi contrattuali dalle attribuzioni volontarie dell&#8217;impresa e come questa ricostruzione possa aiutare nelle decisioni sulla retribuzione. Affronta inoltre il ruolo del CNEL nell&#8217;individuazione delle componenti del TEC.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="https://www.dotcomsrl.it/wp-content/uploads/2026/09/TEC_LAVORO_2026.pdf">Consulta l&#8217;articolo completo in PDF per l&#8217;esempio pratico e le domande da cui partire nella verifica del tuo CCNL.</a></p>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Registratore telematico e POS non coincidono? Attenzione a cosa copre davvero la tolleranza del 5%</title>
		<link>https://www.dotcomsrl.it/registratore-telematico-e-pos-non-coincidono-attenzione-a-cosa-copre-davvero-la-tolleranza-del-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Venuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 19:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Omnibus 2026]]></category>
		<category><![CDATA[pagamenti elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Registratore telematico]]></category>
		<category><![CDATA[RT-POS]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni tributarie]]></category>
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					<description><![CDATA[Dott. Sonia Di Bidino Un pagamento con carta registrato in cassa come contante può creare uno scostamento tra i dati del registratore telematico e quelli del POS, anche quando l&#8217;incasso&#8230;]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Dott. Sonia Di Bidino</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un pagamento con carta registrato in cassa come contante può creare uno scostamento tra i dati del registratore telematico e quelli del POS, anche quando l&#8217;incasso è dichiarato correttamente. Per chi gestisce una cassa, la tolleranza del 5% introdotta dal Decreto Omnibus 2026 merita quindi attenzione, soprattutto per i suoi limiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 12 agosto 2026, se il disallineamento resta entro questa soglia, la sanzione specifica non si applica. Il calcolo riguarda il numero delle operazioni, non il loro valore. Il mancato collegamento RT-POS resta invece una violazione distinta, alla quale la tolleranza non si applica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;articolo approfondisce la differenza tra le due violazioni, le conseguenze sanzionatorie e gli aspetti del calcolo ancora in attesa di chiarimenti ufficiali. Indica inoltre quali controlli è utile effettuare quando vengono sostituiti o aggiunti nuovi dispositivi.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="https://www.dotcomsrl.it/wp-content/uploads/2026/09/31_RT_POS_DECRETO_OMNIBUS_2026.pdf">Per comprendere i confini della tolleranza e i controlli utili nella pratica, consulta l&#8217;articolo completo in PDF.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dot.Com Srl Stp</strong><br>Via Isonzo 11/B – 33033 Codroipo (UD)<br>Tel. 0432 877563<br>Mail: info@dotcomsrl.it<br>www.dotcomsrl.it</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Decreto Omnibus 2026: cosa cambia per imprese, professionisti ed enti del Terzo Settore</title>
		<link>https://www.dotcomsrl.it/decreto-omnibus-2026-cosa-cambia-per-imprese-professionisti-ed-enti-del-terzo-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Venuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 19:21:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[ETS]]></category>
		<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Omnibus 2026]]></category>
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		<category><![CDATA[IVA]]></category>
		<category><![CDATA[Novità fiscali 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
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					<description><![CDATA[dott. Patrizia Venuti Il Decreto Omnibus 2026, in vigore dal 12 agosto, introduce numerose modifiche alla disciplina fiscale che interessano imprese, professionisti, contribuenti ed enti del Terzo Settore. Tra le&#8230;]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>dott. Patrizia Venuti</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Decreto Omnibus 2026</strong>, in vigore dal 12 agosto, introduce numerose modifiche alla disciplina fiscale che interessano imprese, professionisti, contribuenti ed enti del Terzo Settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le novità di maggiore interesse operativo c’è l’ampliamento dei termini per la <strong>detrazione dell’IVA sugli acquisti</strong>: il diritto potrà essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione IVA relativa al secondo anno successivo a quello in cui è sorto. Una modifica rilevante anche nella gestione delle fatture ricevute a cavallo d’anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cambiano inoltre le regole per il calcolo del <strong>fringe benefit delle auto aziendali</strong>, che dal 2026 terranno conto anche dell’età del veicolo e, in determinati casi, degli optional installati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il decreto interviene anche sulle <strong>società di capitali con pochi soci</strong>, delimitando i casi in cui, a seguito dell’accertamento di un maggior reddito societario, può operare la presunzione di distribuzione degli utili ai soci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli <strong>enti del Terzo Settore</strong>, dal periodo d’imposta 2026 viene invece chiarito il criterio da utilizzare ai fini IRAP per qualificare l’attività come commerciale o non commerciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli altri interventi figurano nuove disposizioni per contribuenti forfettari, professionisti che acquistano crediti d’imposta, Concordato preventivo biennale e sanzioni relative ai corrispettivi telematici.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><strong><a href="https://www.dotcomsrl.it/wp-content/uploads/2026/08/30_Decreto_Omnibus_2026.pdf">Per conoscere le diverse novità, le relative decorrenze e gli aspetti operativi, consulta l’articolo completo in formato PDF.</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chiarimenti o per valutare il caso specifico, è possibile contattare il nostro Studio.</p>



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