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Il Governo ha approvato una proroga decennale, fino al 2036, dell’entrata in vigore della riforma IVA sull’associazionismo.
Una decisione che consente ad associazioni, fondazioni ed enti del Terzo Settore (ETS) di continuare a operare con le regole attuali, evitando l’impatto immediato di una riforma che avrebbe introdotto nuovi obblighi contabili e dichiarativi per le attività rivolte ai soci.

Cosa prevede la proroga

La proroga blocca l’applicazione delle nuove regole che avrebbero incluso nell’ambito IVA anche le quote associative e i servizi ai soci e tesserati.
In pratica, per altri dieci anni sarà possibile continuare a:

  • operare senza partita IVA;
  • non certificare i corrispettivi;
  • non presentare dichiarazioni IVA per le attività tipicamente associative.

Una misura che rappresenta un vero e proprio sollievo per migliaia di piccole associazioni culturali, sportive e ricreative.

Novità per gli ETS dal 2026

Parallelamente, dal 2026 entreranno in vigore nuove esenzioni IVA per gli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS.
Saranno esenti le prestazioni educative, sanitarie, socio-assistenziali e culturali — con l’unica eccezione delle imprese sociali in forma societaria.
Le imprese sociali non societarie potranno invece beneficiare dell’esenzione, mentre quelle societarie applicheranno l’aliquota agevolata del 5%.

Nuove soglie e regimi semplificati

Dal 2026, per ODV e APS la soglia per restare nel regime di esclusione IVA sale a 85.000 euro annui.
Sarà inoltre possibile adottare un regime forfetario semplificato, con contabilità snella ed esonero dalla certificazione dei corrispettivi.
Per gli enti sportivi dilettantistici, il limite resta fissato a 400.000 euro di proventi commerciali.

Beni e attività miste: sospensione della plusvalenza

Gli ETS potranno continuare a sospendere la tassazione delle plusvalenze derivanti dal passaggio di beni dall’attività commerciale a quella istituzionale, se rientrano tra le attività di interesse generale.


Cosa fare subito

  • Se sei un’associazione o un’APS, puoi continuare a operare con il regime attuale fino al 2036.
  • Se sei un ETS, verifica la tua iscrizione al RUNTS e le attività che rientrano nelle nuove esenzioni.
  • Se sei un’impresa sociale, controlla la tua forma giuridica per applicare correttamente il regime IVA.
  • Se sei un ente sportivo dilettantistico, valuta l’adozione del regime forfetario se rientri nella soglia dei 400.000 euro.

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