Con la Legge di Bilancio 2025 e il successivo Decreto Fiscale (D.L. 84/2025) sono state introdotte importanti novità in materia di spese di trasferta per imprese, professionisti e dipendenti.
L’obiettivo è rafforzare la trasparenza dei pagamenti e contrastare l’uso del contante, introducendo nuovi obblighi di tracciabilità ai fini della deducibilità fiscale.
📌 Le principali novità
- Obbligo di pagamenti tracciabili: dal 1° gennaio 2025, le spese di vitto, alloggio, viaggio, taxi o noleggio con conducente devono essere pagate con strumenti tracciabili per essere deducibili. Sono ammessi bonifici, carte, app di pagamento con IBAN e dispositivi Telepass collegati a conto.
- Solo per spese in Italia: la norma si applica esclusivamente alle trasferte nazionali; quelle all’estero restano escluse dall’obbligo.
- Regole per le imprese: l’obbligo riguarda sia le spese sostenute direttamente, sia i rimborsi analitici ai dipendenti e collaboratori. I rimborsi forfettari restano invece esenti da tracciabilità.
- Regole per i professionisti: le spese di trasferta addebitate al cliente restano neutrali solo se pagate con strumenti tracciabili.
- Tempistiche: obbligo in vigore dal 1° gennaio 2025 per i rimborsi analitici e dal 18 giugno 2025 per tutte le altre spese dirette.
💼 Cosa fare subito
- Verificare le procedure di rimborso spese interne.
- Dotare i dipendenti di carte aziendali o strumenti tracciabili.
- Aggiornare regolamenti e moduli per le note spese.
- Conservare la documentazione che attesti la modalità di pagamento.
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