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	<title>Patrimonio ETS &#8211; DOT.COM SRL STP</title>
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	<description>Servizi amministrativi &#38; contabili</description>
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	<title>Patrimonio ETS &#8211; DOT.COM SRL STP</title>
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		<title>Cancellazione dal RUNTS: cosa cambia per gli Enti del Terzo Settore e quali obblighi restano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Venuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 05:08:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ETS]]></category>
		<category><![CDATA[Cancellazione RUNTS]]></category>
		<category><![CDATA[Devoluzione del patrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio ETS]]></category>
		<category><![CDATA[RUNTS]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
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					<description><![CDATA[dott. Veronica Panigutti La cancellazione dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) non comporta automaticamente la chiusura dell&#8217;ente, ma determina la perdita della qualifica di ETS e può avere importanti conseguenze sul piano civilistico, fiscale e patrimoniale. È quindi fondamentale valutare con attenzione come proseguire l&#8217;attività e quali adempimenti siano necessari, soprattutto in relazione&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>dott. Veronica Panigutti</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La cancellazione dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) non comporta automaticamente la chiusura dell&#8217;ente, ma determina la perdita della qualifica di ETS e può avere importanti conseguenze sul piano civilistico, fiscale e patrimoniale. È quindi fondamentale valutare con attenzione come proseguire l&#8217;attività e quali adempimenti siano necessari, soprattutto in relazione alla devoluzione del patrimonio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le principali novità</h2>



<h3 class="wp-block-heading">La cancellazione dal RUNTS non significa necessariamente scioglimento</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La perdita dell&#8217;iscrizione al RUNTS comporta la cessazione della qualifica di Ente del Terzo Settore, ma non determina automaticamente l&#8217;estinzione dell&#8217;associazione o della fondazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ente può infatti scegliere di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>sciogliersi definitivamente;</li>



<li>continuare l&#8217;attività come ente disciplinato esclusivamente dal Codice Civile, adeguando statuto, denominazione e assetto organizzativo.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questa scelta incide direttamente sugli obblighi patrimoniali successivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa si perde con l&#8217;uscita dal RUNTS</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla data di cancellazione non è più possibile utilizzare la qualifica di ETS, ODV o APS e vengono meno numerosi benefici collegati all&#8217;iscrizione al Registro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali conseguenze vi sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>perdita dell&#8217;accesso al 5 per mille;</li>



<li>cessazione delle agevolazioni fiscali riservate agli ETS;</li>



<li>diverso trattamento delle erogazioni liberali;</li>



<li>possibili effetti sulla partecipazione a bandi, convenzioni e rapporti con la Pubblica Amministrazione;</li>



<li>divieto di utilizzare nella denominazione gli acronimi riservati agli enti iscritti.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;effettiva decorrenza delle conseguenze va comunque verificata caso per caso, in base al provvedimento di cancellazione e ai rapporti già in essere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La devoluzione del patrimonio non riguarda sempre l&#8217;intero patrimonio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più delicati riguarda la devoluzione del patrimonio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La normativa distingue due situazioni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>se l&#8217;ente si scioglie</strong>, deve essere devoluto l&#8217;intero patrimonio residuo secondo quanto previsto dal Codice del Terzo Settore;</li>



<li><strong>se l&#8217;ente continua ad operare fuori dal RUNTS</strong>, deve essere devoluto esclusivamente l&#8217;incremento patrimoniale maturato durante il periodo di permanenza nel sistema del Terzo Settore.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una distinzione fondamentale, che richiede una corretta ricostruzione della situazione patrimoniale dell&#8217;ente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come viene calcolato il patrimonio incrementale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il patrimonio da devolvere corrisponde, in linea generale, alla differenza tra il patrimonio esistente al momento della perdita della qualifica e quello iniziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calcolo, tuttavia, non consiste in una semplice differenza tra due valori contabili: occorre ricostruire correttamente beni, crediti, debiti e altre componenti patrimoniali, verificando tutta la documentazione disponibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli enti già iscritti nei precedenti registri (come ODV e APS trasmigrate), il periodo di riferimento può risalire alla prima iscrizione nei registri originari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il parere del RUNTS è obbligatorio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;eventuale devoluzione del patrimonio non può essere effettuata autonomamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ente deve presentare la proposta all&#8217;Ufficio RUNTS competente, allegando la documentazione necessaria per ricostruire il patrimonio e ottenere il prescritto parere preventivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inosservanza della procedura può comportare sanzioni amministrative nei confronti dei rappresentanti legali e degli amministratori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fare ora</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di affrontare una cancellazione dal RUNTS è opportuno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>verificare se l&#8217;ente intende sciogliersi o proseguire l&#8217;attività;</li>



<li>valutare gli effetti sulla fiscalità, sul 5 per mille e sugli altri benefici collegati alla qualifica di ETS;</li>



<li>controllare l&#8217;eventuale necessità di modificare statuto e denominazione;</li>



<li>ricostruire con precisione il patrimonio iniziale e quello finale;</li>



<li>predisporre la documentazione necessaria per l&#8217;eventuale devoluzione del patrimonio incrementale e richiedere il parere preventivo del RUNTS.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </strong></strong><a href="https://www.dotcomsrl.it/wp-content/uploads/2026/08/24_Cancellazione_RUNTS.pdf"><strong>consulta l&#8217;articolo completo in formato PDF</strong></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per valutare correttamente gli effetti della cancellazione dal RUNTS e gestire gli adempimenti previsti dalla normativa, il nostro Studio è a disposizione per fornire assistenza e supporto nella verifica della situazione dell&#8217;ente e nella predisposizione della documentazione necessaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dot.Com Srl Stp<br>Via Isonzo 11/B – 33033 Codroipo (UD)<br>Tel. 0432 877563<br>Mail: info@dotcomsrl.it<br>www.dotcomsrl.it</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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