<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Test di non commercialità &#8211; DOT.COM SRL STP</title>
	<atom:link href="https://www.dotcomsrl.it/tag/test-di-non-commercialita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.dotcomsrl.it</link>
	<description>Servizi amministrativi &#38; contabili</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Jul 2026 16:19:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.5</generator>

<image>
	<url>https://www.dotcomsrl.it/wp-content/uploads/2024/07/cropped-logo-Dotcom-solo-simbolo-RGB-32x32.png</url>
	<title>Test di non commercialità &#8211; DOT.COM SRL STP</title>
	<link>https://www.dotcomsrl.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Come preparare il proprio ETS al test di non commercialità</title>
		<link>https://www.dotcomsrl.it/come-preparare-il-proprio-ets-al-test-di-non-commercialita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Venuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:19:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ETS]]></category>
		<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Art. 79 CTS]]></category>
		<category><![CDATA[Codice del Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Enti del Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Fiscalità ETS]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione amministrativa ETS]]></category>
		<category><![CDATA[Test di non commercialità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.dotcomsrl.it/?p=23933</guid>

					<description><![CDATA[dott. Veronica Panigutti Con l&#8217;entrata in vigore della nuova disciplina fiscale degli Enti del Terzo Settore, il test di non commercialità non può più essere considerato una verifica da affrontare solo a fine esercizio. La normativa richiede un monitoraggio costante delle attività svolte e una gestione amministrativa più consapevole durante tutto l&#8217;anno. Prepararsi per tempo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>dott. Veronica Panigutti</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;entrata in vigore della nuova disciplina fiscale degli Enti del Terzo Settore, il test di non commercialità non può più essere considerato una verifica da affrontare solo a fine esercizio. La normativa richiede un monitoraggio costante delle attività svolte e una gestione amministrativa più consapevole durante tutto l&#8217;anno. Prepararsi per tempo consente di affrontare il test con maggiore serenità e di migliorare l&#8217;organizzazione dell&#8217;ente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le principali novità</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Mappare correttamente le attività dell&#8217;ente</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo passo consiste nell&#8217;analizzare con precisione tutte le attività svolte dall&#8217;ETS: attività di interesse generale, raccolte fondi, attività diverse e iniziative occasionali. Una mappatura aggiornata permette di comprendere come si formano ricavi e costi e rappresenta la base per una corretta applicazione del test.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Attribuire correttamente costi e ricavi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più delicati riguarda la ripartizione dei costi comuni, come affitti, utenze, personale amministrativo e software gestionali. È importante adottare criteri di attribuzione coerenti, ragionevoli e documentabili, in grado di rappresentare fedelmente il funzionamento dell&#8217;ente ed essere giustificati in caso di controlli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Monitorare l&#8217;andamento durante l&#8217;anno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Attendere la chiusura del bilancio per verificare il rapporto tra ricavi e costi può far emergere criticità quando non è più possibile intervenire. Un monitoraggio periodico, anche attraverso semplici prospetti di controllo, consente agli amministratori di valutare tempestivamente eventuali correttivi e gestire l&#8217;ente con maggiore consapevolezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Documentare le scelte organizzative</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ai dati contabili, è fondamentale conservare la documentazione che supporta le decisioni adottate: criteri di ripartizione dei costi, prospetti di calcolo, verbali degli organi sociali e ogni altro elemento utile a ricostruire il percorso decisionale. Una documentazione ordinata rende la gestione più trasparente e facilita eventuali verifiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;opportunità per migliorare la gestione dell&#8217;ETS</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il test di non commercialità può diventare uno strumento per rafforzare l&#8217;organizzazione amministrativa dell&#8217;ente. Le informazioni raccolte e i controlli predisposti risultano infatti utili anche per la redazione del bilancio, la rendicontazione dei contributi pubblici, la partecipazione ai bandi e i rapporti con revisori e pubbliche amministrazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fare ora / Cosa verificare</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Effettuare una mappatura aggiornata di tutte le attività svolte dall&#8217;ente.</li>



<li>Definire criteri oggettivi e documentabili per la ripartizione dei costi comuni.</li>



<li>Predisporre strumenti di monitoraggio periodico di costi e ricavi.</li>



<li>Conservare la documentazione che giustifica le scelte organizzative e contabili.</li>



<li>Verificare periodicamente, insieme al proprio consulente, l&#8217;andamento del test di non commercialità.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="https://www.dotcomsrl.it/wp-content/uploads/2026/07/20_2026_Come-preparare-il-proprio-ETS-al-test-di-non-commercialita.pdf">consulta la circolare completa in formato PDF</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per valutare l&#8217;impatto delle nuove regole sulla gestione del vostro Ente del Terzo Settore e ricevere assistenza nell&#8217;organizzazione amministrativa e fiscale, il nostro Studio è a disposizione per ogni chiarimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dot.Com Srl Stp<br>Via Isonzo 11/B – 33033 Codroipo (UD)<br>Tel. 0432 877563<br>Mail: info@dotcomsrl.it<br>www.dotcomsrl.it</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La soglia del 6% e il test di non commercialità negli ETS: i chiarimenti della Circolare 1/E</title>
		<link>https://www.dotcomsrl.it/la-soglia-del-6-e-il-test-di-non-commercialita-negli-ets-i-chiarimenti-della-circolare-1-e/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Venuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 18:21:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ETS]]></category>
		<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Fiscalità ETS]]></category>
		<category><![CDATA[RUNTS]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Test di non commercialità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.dotcomsrl.it/?p=23832</guid>

					<description><![CDATA[dott. Veronica Panigutti La Circolare n. 1/E del 19 febbraio 2026 fornisce importanti indicazioni operative sul test di non commercialità previsto dall&#8217;art. 79 del Codice del Terzo Settore. I chiarimenti riguardano in particolare la soglia di tolleranza del 6% e le modalità di applicazione del test quando un ente svolge più attività di interesse generale.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>dott. Veronica Panigutti</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Circolare n. 1/E del 19 febbraio 2026 fornisce importanti indicazioni operative sul test di non commercialità previsto dall&#8217;art. 79 del Codice del Terzo Settore. I chiarimenti riguardano in particolare la soglia di tolleranza del 6% e le modalità di applicazione del test quando un ente svolge più attività di interesse generale. Si tratta di aspetti rilevanti per tutti gli ETS chiamati a verificare il mantenimento della propria qualifica fiscale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le principali novità</h2>



<h3 class="wp-block-heading">La soglia del 6% non è un obiettivo da raggiungere</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il Codice del Terzo Settore prevede che un&#8217;attività di interesse generale possa mantenere la natura non commerciale anche quando i ricavi superano i costi, purché l&#8217;eccedenza non superi il 6% e la situazione non si ripeta per più di tre esercizi consecutivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Circolare chiarisce che questa previsione rappresenta una clausola di salvaguardia pensata per gestire normali oscillazioni economiche e non un margine di profitto da perseguire deliberatamente. La soglia serve infatti a evitare che variazioni temporanee nei ricavi o nei costi possano compromettere automaticamente la qualificazione fiscale dell&#8217;attività.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quando il test può essere effettuato in modo unitario</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Molti ETS svolgono contemporaneamente diverse attività di interesse generale. In questi casi la Circolare precisa che il test può essere effettuato in modo unitario quando le attività sono strettamente integrate tra loro e condividono risorse organizzative come personale, sedi, strumenti e costi generali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;analisi deve essere svolta considerando l&#8217;effettiva organizzazione dell&#8217;ente e non solo aspetti formali. Questo richiede una valutazione concreta delle modalità con cui le attività vengono gestite nella pratica quotidiana.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quando è necessario effettuare test separati</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se le diverse attività presentano autonomia organizzativa e funzionale e non condividono elementi significativi di integrazione, il test di non commercialità dovrà essere effettuato separatamente per ciascuna attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa distinzione assume particolare importanza per gli enti che sviluppano progetti differenti o operano in ambiti molto diversi tra loro, poiché può influire direttamente sulla verifica dei requisiti fiscali previsti dal Codice del Terzo Settore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La semplificazione per gli ETS di minori dimensioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli enti con entrate complessive non superiori a 300.000 euro è prevista una significativa semplificazione. In questi casi le attività di interesse generale possono essere considerate unitariamente ai fini del test, indipendentemente dal loro grado di omogeneità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La misura riduce gli adempimenti amministrativi per molti ETS di piccole dimensioni, pur mantenendo l&#8217;esigenza di una corretta gestione contabile e documentale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fare ora / Cosa verificare</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Verificare periodicamente il rapporto tra ricavi e costi delle attività di interesse generale.</li>



<li>Evitare di considerare la soglia del 6% come un obiettivo gestionale o un margine di riferimento.</li>



<li>Analizzare il grado di integrazione tra le diverse attività svolte dall&#8217;ente.</li>



<li>Valutare se il test di non commercialità debba essere effettuato in forma unitaria o separata.</li>



<li>Mantenere una contabilità ordinata e una documentazione che giustifichi le scelte organizzative adottate.</li>



<li>Verificare l&#8217;eventuale applicazione della semplificazione prevista per gli enti con entrate inferiori a 300.000 euro.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.dotcomsrl.it/wp-content/uploads/2026/07/19_2026_La_soglia_del_6_e_il_test_unitario.pdf"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> consulta la circolare completa in formato PDF</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per valutare correttamente l&#8217;impatto delle nuove indicazioni sulla situazione del proprio Ente del Terzo Settore e ricevere assistenza nell&#8217;applicazione del test di non commercialità, è possibile contattare il nostro studio. Saremo a disposizione per supportare gli enti nell&#8217;analisi organizzativa, contabile e fiscale richiesta dalla nuova disciplina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dot.Com Srl Stp<br>Via Isonzo 11/B – 33033 Codroipo (UD)<br>Tel. 0432 877563<br>Mail: info@dotcomsrl.it<br>www.dotcomsrl.it</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
