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	<title>Welfare Aziendale &#8211; DOT.COM SRL STP</title>
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	<description>Servizi amministrativi &#38; contabili</description>
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	<title>Welfare Aziendale &#8211; DOT.COM SRL STP</title>
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	<item>
		<title>Il familiare non convivente non perde sempre le agevolazioni: cosa cambia con il Decreto Omnibus</title>
		<link>https://www.dotcomsrl.it/familiari-non-conviventi-welfare-decreto-omnibus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Venuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 19:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Omnibus 2026]]></category>
		<category><![CDATA[familiari a carico]]></category>
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		<category><![CDATA[rimborso RSA]]></category>
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					<description><![CDATA[Tamara D&#8217;Andrea Un familiare che non vive con il lavoratore può ancora rientrare nelle agevolazioni del welfare aziendale? Il Decreto Omnibus chiarisce un dubbio nato dalle modifiche alle detrazioni per carichi di famiglia, con effetti già dal periodo d’imposta 2025. Per i familiari non conviventi, il pu nto da verificare è il richiamo contenuto nella&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Tamara D&#8217;Andrea</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un familiare che non vive con il lavoratore può ancora rientrare nelle agevolazioni del welfare aziendale? Il Decreto Omnibus chiarisce un dubbio nato dalle modifiche alle detrazioni per carichi di famiglia, con effetti già dal periodo d’imposta 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i familiari non conviventi, il pu nto da verificare è il richiamo contenuto nella singola norma: citare i familiari dell’articolo 12 TUIR e richiedere che siano fiscalmente a carico sono due condizioni diverse. Confonderle può portare a considerare imponibile un rimborso che beneficia dell’esenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’articolo spiega questa distinzione attraverso il caso del rimborso delle spese di ricovero della madre non convivente in una RSA. Offre inoltre indicazioni utili a imprese e lavoratori per valutare se riconsiderare rimborsi o benefit trattati come imponibili nel 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="https://www.dotcomsrl.it/wp-content/uploads/2026/09/FAMILIARI_DECRETO_OMNIBUS_2026_SERVIZI.pdf">Per comprendere il chiarimento e le verifiche da effettuare sul caso concreto, consulta l’articolo completo in formato PDF.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dot.Com Srl Stp</strong><br>Via Isonzo 11/B – 33033 Codroipo (UD)<br>Tel. 0432 877563<br>Mail: info@dotcomsrl.it<br>www.dotcomsrl.it</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Previdenza complementare: come inserirla nella programmazione e nel welfare aziendale</title>
		<link>https://www.dotcomsrl.it/previdenza-complementare-come-inserirla-nella-programmazione-e-nel-welfare-aziendale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Venuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 20:09:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Costo del personale]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza complementare]]></category>
		<category><![CDATA[TFR]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare Aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[dott. Patrizia Venuti La previdenza complementare non riguarda soltanto la gestione del TFR e gli adempimenti connessi al rapporto di lavoro. Per le imprese può avere effetti concreti sulla liquidità, sul costo del personale e sul valore complessivo della retribuzione riconosciuta ai dipendenti. Dal 1° luglio 2026, con le nuove regole applicabili alle assunzioni e&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>dott. Patrizia Venuti</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La previdenza complementare non riguarda soltanto la gestione del TFR e gli adempimenti connessi al rapporto di lavoro. Per le imprese può avere effetti concreti sulla <strong>liquidità, sul costo del personale e sul valore complessivo della retribuzione riconosciuta ai dipendenti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal <strong>1° luglio 2026</strong>, con le nuove regole applicabili alle assunzioni e alla destinazione del TFR, diventa ancora più importante considerare questi aspetti nella programmazione aziendale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver analizzato nei precedenti approfondimenti le nuove regole e gli adempimenti operativi, vediamo quindi come la previdenza complementare possa essere inserita nel <strong>budget del personale e nelle politiche di welfare aziendale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le principali novità</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Il TFR destinato al fondo incide sui flussi di cassa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il TFR viene destinato a un fondo pensione, le quote maturande devono essere versate periodicamente e non rimangono nella disponibilità dell&#8217;impresa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta, di per sé, di un nuovo costo: il TFR sarebbe comunque maturato a favore del lavoratore. Cambia però il momento dell&#8217;uscita finanziaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;effetto è particolarmente rilevante per le imprese che non sono tenute a versare il TFR al Fondo di Tesoreria INPS. In questi casi, infatti, il TFR lasciato in azienda rappresenta un debito verso il dipendente, ma costituisce temporaneamente anche una fonte di liquidità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se più lavoratori destinano contemporaneamente il TFR alla previdenza complementare, l&#8217;impatto sui flussi finanziari può diventare significativo. Per questo è opportuno <strong>programmare in anticipo le somme da trasferire ai fondi pensione</strong>, considerando anche le eventuali misure compensative previste per le imprese.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il contributo datoriale deve entrare nel budget del personale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il TFR trasferito al fondo pensione deve essere distinto dall&#8217;eventuale <strong>contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il contratto collettivo o gli accordi applicabili prevedono una contribuzione datoriale, questa rappresenta un costo effettivo per l&#8217;impresa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 1° luglio 2026, nei casi di adesione automatica, devono essere versati anche i contributi stabiliti dagli accordi collettivi applicabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella programmazione del costo del personale occorre quindi considerare sia il TFR da trasferire sia l&#8217;eventuale contribuzione aggiuntiva sostenuta dall&#8217;azienda.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La previdenza complementare può diventare uno strumento di welfare</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il contributo versato dall&#8217;impresa non rappresenta soltanto un costo. Per il dipendente è anche una componente del <strong>trattamento economico complessivo</strong>, che contribuisce alla costruzione della sua posizione previdenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo valore, tuttavia, non sempre viene percepito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoratore tende infatti a concentrarsi sulla retribuzione netta indicata nel cedolino, mentre contributi previdenziali, welfare contrattuale e altri benefit possono rimanere meno visibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inserire queste componenti in una comunicazione aziendale chiara permette di rendere più evidente <strong>quanto l&#8217;impresa investe complessivamente sulle proprie persone</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un beneficio deve essere anche comunicato correttamente</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Valorizzare la previdenza complementare non significa orientare la scelta previdenziale del dipendente, che rimane personale e deve tenere conto della situazione e degli obiettivi individuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impresa può però spiegare in modo trasparente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>quale contributo viene riconosciuto dall&#8217;azienda;</li>



<li>quale eventuale quota è richiesta al lavoratore;</li>



<li>dove reperire le informazioni ufficiali sul fondo pensione;</li>



<li>come la contribuzione si inserisce nel trattamento economico complessivo.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di introdurre nuovi benefit, può quindi essere utile verificare se i lavoratori <strong>conoscono e comprendono il valore degli strumenti già messi a loro disposizione</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fare ora</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per affrontare correttamente gli effetti della previdenza complementare, le imprese dovrebbero:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>quantificare il TFR che potrebbe essere periodicamente trasferito ai fondi pensione;</li>



<li>verificare l&#8217;eventuale contribuzione aggiuntiva prevista dal CCNL o dagli accordi applicabili;</li>



<li>considerare le misure compensative spettanti all&#8217;impresa;</li>



<li>inserire questi elementi nel budget del personale e nella programmazione dei flussi di cassa;</li>



<li>verificare come vengono comunicati ai dipendenti i contributi e i benefit già riconosciuti;</li>



<li>valutare la previdenza complementare insieme alle altre componenti della politica retributiva e di welfare aziendale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Programmare significa quindi tenere insieme due aspetti: <strong>la sostenibilità economica per l&#8217;impresa e la capacità di rendere visibile ai lavoratori il valore complessivo di quanto viene loro riconosciuto</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </strong><a href="https://www.dotcomsrl.it/wp-content/uploads/2026/08/27_Previdenza_complementare.pdf">consulta l&#8217;articolo completo in formato PDF</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo Studio è a disposizione per supportare le imprese nella valutazione dell&#8217;impatto della previdenza complementare sul costo del personale, sui flussi finanziari e sulle politiche di welfare aziendale, nonché per individuare modalità di comunicazione chiare e coerenti con l&#8217;organizzazione aziendale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dot.Com Srl Stp<br>Via Isonzo 11/B – 33033 Codroipo (UD)<br>Tel. 0432 877563<br>Mail: info@dotcomsrl.it<br>www.dotcomsrl.it</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Welfare aziendale 2026: le opportunità da non perdere per imprese e lavoratori</title>
		<link>https://www.dotcomsrl.it/welfare-aziendale-2026-le-opportunita-da-non-perdere-per-imprese-e-lavoratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Venuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 20:37:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Benefit Dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare Aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[dott. Lorenza Panigutti La Legge di Bilancio 2026 conferma e rafforza gli strumenti di welfare aziendale, rendendoli sempre più interessanti anche per le piccole e medie imprese. L’obiettivo è favorire il benessere dei lavoratori e, allo stesso tempo, consentire alle aziende di ottimizzare il costo del lavoro attraverso agevolazioni fiscali e contributive. Le novità sono&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>dott. Lorenza Panigutti</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Legge di Bilancio 2026 conferma e rafforza gli strumenti di welfare aziendale, rendendoli sempre più interessanti anche per le piccole e medie imprese. L’obiettivo è favorire il benessere dei lavoratori e, allo stesso tempo, consentire alle aziende di ottimizzare il costo del lavoro attraverso agevolazioni fiscali e contributive. Le novità sono in vigore dal 1° gennaio 2026.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le principali novità</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Buoni pasto elettronici: soglia esente aumentata a 10 euro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2026 il limite di esenzione dei buoni pasto elettronici sale da 8 a 10 euro per ogni giornata lavorata, mentre resta invariato a 4 euro per i buoni cartacei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’aumento consente ai lavoratori di beneficiare di un valore più elevato senza tassazione e permette alle aziende di incrementare il welfare senza aggravio di costi contributivi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Premi di risultato: imposta ridotta all’1%</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per il biennio 2026-2027 viene introdotta una tassazione particolarmente agevolata sui premi di risultato e sugli utili distribuiti ai dipendenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’aliquota dell’imposta sostitutiva scende all’1% e il limite agevolabile aumenta fino a 5.000 euro. La misura riguarda i lavoratori con reddito non superiore a 80.000 euro e richiede la presenza di specifici accordi collettivi aziendali o territoriali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fringe benefit confermati</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Restano confermate le soglie di esenzione per i fringe benefit:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>fino a 1.000 euro per la generalità dei dipendenti;</li>



<li>fino a 2.000 euro per i dipendenti con figli fiscalmente a carico.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i benefit agevolati rientrano, ad esempio, voucher, rimborsi delle utenze domestiche, abbonamenti ai trasporti, polizze assicurative e altri servizi destinati ai lavoratori.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Previdenza complementare: aumenta la deducibilità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sale a 5.300 euro il limite annuo di deducibilità dei contributi versati ai fondi pensione complementari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La misura incentiva ulteriormente la previdenza integrativa e può rappresentare uno strumento efficace per migliorare il trattamento previdenziale futuro dei dipendenti beneficiando, al contempo, di vantaggi fiscali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Welfare e benessere organizzativo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il welfare aziendale non riguarda esclusivamente i benefit economici. Sempre più importante è l’attenzione al benessere organizzativo attraverso ambienti di lavoro sicuri e accoglienti, flessibilità oraria, conciliazione tra vita privata e professionale e valorizzazione delle persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi elementi contribuiscono a migliorare il clima aziendale, aumentare la fidelizzazione del personale e rafforzare l’attrattività dell’impresa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fare ora</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Verificare l’attuale piano welfare aziendale e la sua efficacia.</li>



<li>Valutare l’adeguamento dei buoni pasto ai nuovi limiti di esenzione.</li>



<li>Analizzare l’opportunità di introdurre o aggiornare accordi sui premi di risultato.</li>



<li>Controllare il corretto utilizzo delle soglie per i fringe benefit.</li>



<li>Valutare strumenti di previdenza complementare per dipendenti e collaboratori.</li>



<li>Pianificare interventi di welfare organizzativo e benessere aziendale.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Approfondimento completo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il welfare aziendale rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per migliorare il benessere dei lavoratori, contenere il costo del lavoro e aumentare la competitività delle imprese.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong><a href="https://www.dotcomsrl.it/wp-content/uploads/2026/06/14_2026_Welfare.pdf">Scarica la circolare completa in formato PDF</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per valutare le soluzioni più adatte alla propria realtà aziendale e ricevere assistenza nella progettazione di un piano welfare efficace, il nostro studio resta a disposizione per ogni chiarimento e supporto operativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dot.Com Srl Stp<br>Via Isonzo 11/B – 33033 Codroipo (UD)<br>Tel. 0432 877563<br>Mail: info@dotcomsrl.it<br>www.dotcomsrl.it</p>
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