dott. Lorenza Panigutti

La Legge di Bilancio 2026 conferma e rafforza gli strumenti di welfare aziendale, rendendoli sempre più interessanti anche per le piccole e medie imprese. L’obiettivo è favorire il benessere dei lavoratori e, allo stesso tempo, consentire alle aziende di ottimizzare il costo del lavoro attraverso agevolazioni fiscali e contributive. Le novità sono in vigore dal 1° gennaio 2026.

Le principali novità

Buoni pasto elettronici: soglia esente aumentata a 10 euro

Dal 2026 il limite di esenzione dei buoni pasto elettronici sale da 8 a 10 euro per ogni giornata lavorata, mentre resta invariato a 4 euro per i buoni cartacei.

L’aumento consente ai lavoratori di beneficiare di un valore più elevato senza tassazione e permette alle aziende di incrementare il welfare senza aggravio di costi contributivi.

Premi di risultato: imposta ridotta all’1%

Per il biennio 2026-2027 viene introdotta una tassazione particolarmente agevolata sui premi di risultato e sugli utili distribuiti ai dipendenti.

L’aliquota dell’imposta sostitutiva scende all’1% e il limite agevolabile aumenta fino a 5.000 euro. La misura riguarda i lavoratori con reddito non superiore a 80.000 euro e richiede la presenza di specifici accordi collettivi aziendali o territoriali.

Fringe benefit confermati

Restano confermate le soglie di esenzione per i fringe benefit:

  • fino a 1.000 euro per la generalità dei dipendenti;
  • fino a 2.000 euro per i dipendenti con figli fiscalmente a carico.

Tra i benefit agevolati rientrano, ad esempio, voucher, rimborsi delle utenze domestiche, abbonamenti ai trasporti, polizze assicurative e altri servizi destinati ai lavoratori.

Previdenza complementare: aumenta la deducibilità

Sale a 5.300 euro il limite annuo di deducibilità dei contributi versati ai fondi pensione complementari.

La misura incentiva ulteriormente la previdenza integrativa e può rappresentare uno strumento efficace per migliorare il trattamento previdenziale futuro dei dipendenti beneficiando, al contempo, di vantaggi fiscali.

Welfare e benessere organizzativo

Il welfare aziendale non riguarda esclusivamente i benefit economici. Sempre più importante è l’attenzione al benessere organizzativo attraverso ambienti di lavoro sicuri e accoglienti, flessibilità oraria, conciliazione tra vita privata e professionale e valorizzazione delle persone.

Questi elementi contribuiscono a migliorare il clima aziendale, aumentare la fidelizzazione del personale e rafforzare l’attrattività dell’impresa.

Cosa fare ora

  • Verificare l’attuale piano welfare aziendale e la sua efficacia.
  • Valutare l’adeguamento dei buoni pasto ai nuovi limiti di esenzione.
  • Analizzare l’opportunità di introdurre o aggiornare accordi sui premi di risultato.
  • Controllare il corretto utilizzo delle soglie per i fringe benefit.
  • Valutare strumenti di previdenza complementare per dipendenti e collaboratori.
  • Pianificare interventi di welfare organizzativo e benessere aziendale.

Approfondimento completo

Il welfare aziendale rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per migliorare il benessere dei lavoratori, contenere il costo del lavoro e aumentare la competitività delle imprese.

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