La Legge di Bilancio 2026, attualmente all’esame del Senato, introduce importanti agevolazioni fiscali per i lavoratori dipendenti del settore privato.
Le misure riguardano tre aree chiave: incrementi retributivi, premi di produttività e indennità per lavoro notturno e festivo.
L’obiettivo è sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e incentivare i meccanismi premianti legati alla produttività aziendale.
Di seguito un riepilogo delle principali novità.
1. Incrementi retributivi: tassazione agevolata al 5% nel 2026
Gli aumenti salariali erogati nel 2026 in base a rinnovi contrattuali firmati nel 2025 o 2026 saranno tassati con imposta sostitutiva al 5%, invece delle ordinarie aliquote IRPEF.
Chi beneficia:
- Lavoratori dipendenti del settore privato
- Reddito annuo fino a 28.000 euro
L’agevolazione si applica automaticamente, salvo rinuncia scritta del lavoratore.
Possibili variazioni: alcuni emendamenti in discussione potrebbero ampliare la platea fino a 35.000 euro o introdurre ulteriori aliquote agevolate.
2. Premi di produttività: aliquota all’1% per 2026 e 2027
I premi di risultato e le somme legate alla partecipazione agli utili saranno tassati con un’imposta sostitutiva ridotta all’1% per il biennio 2026–2027, fino a 5.000 euro annui.
Si tratta della misura più vantaggiosa dal punto di vista fiscale: un risparmio molto rilevante rispetto alla tassazione ordinaria.
Requisiti:
- Premi previsti da accordi aziendali o territoriali
- Rispetto delle condizioni dell’art. 1, comma 182, L. 208/2015
In valutazione: possibile eliminazione temporanea del vincolo dell’incremento produttivo.
3. Lavoro notturno, festivo e a turni: imposta al 15% per il 2026
Per il solo anno 2026, le maggiorazioni per lavoro:
- notturno,
- festivo,
- domenicale,
- turni,
saranno tassate con imposta sostitutiva al 15%, entro un limite di 1.500 euro annui.
Beneficiari: lavoratori del settore privato con reddito 2025 fino a 40.000 euro.
Questa agevolazione è cumulabile con i premi di produttività.
Cosa NON rientra
Restano escluse dall’agevolazione le maggiorazioni che, pur denominate come tali, sostituiscono in parte la retribuzione ordinaria.
Inoltre, le regole contributive restano invarianti, salvo deroghe contrattuali.
Cosa fare subito
Per i lavoratori dipendenti
- Verificare il reddito 2025
- Controllare eventuali rinnovi contrattuali previsti per il 2025–2026
- Valutare la rinuncia scritta se non si vuole applicare l’agevolazione
- Informarsi su eventuali premi aziendali previsti
Per i datori di lavoro / HR
- Preparare gli strumenti per applicare correttamente le imposte sostitutive
- Verificare e aggiornare gli accordi sindacali sui premi di produttività
- Formare chi gestisce le buste paga
- Raccogliere eventuali rinunce scritte dai dipendenti
- Seguire l’iter parlamentare in attesa del testo definitivo della Legge di Bilancio
Stato dell’iter
La legge è ancora in fase di approvazione, con vari emendamenti che potrebbero modificare sostanzialmente le misure.
Dot.Com Srl fornirà aggiornamenti appena il testo definitivo sarà approvato.
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(per approfondire nel dettaglio tutte le novità)
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