dott. Chiara Bontempi

Dal 1° luglio 2026 le regole sulla previdenza complementare richiedono una maggiore attenzione nella gestione delle nuove assunzioni. Per le imprese non è più sufficiente consegnare un semplice modulo al lavoratore: è necessario seguire una procedura precisa, raccogliere informazioni sulla situazione previdenziale del dipendente e monitorare il termine di 60 giorni previsto dalla normativa.

Le principali novità

La verifica della posizione previdenziale del lavoratore

Al momento dell’assunzione il datore di lavoro deve acquisire alcune informazioni fondamentali, tra cui:

  • se si tratta della prima assunzione nel settore privato;
  • l’eventuale esistenza di precedenti rapporti di lavoro;
  • la destinazione del TFR nei precedenti impieghi;
  • l’eventuale presenza di una posizione aperta presso un fondo pensione.

Questi elementi consentono di determinare quale disciplina applicare nel caso in cui il lavoratore non esprima alcuna scelta entro i termini previsti.

L’informativa al dipendente diventa centrale

L’azienda deve consegnare un’informativa completa che illustri:

  • le modalità di destinazione del TFR;
  • il termine di 60 giorni per effettuare la scelta;
  • le opzioni disponibili;
  • le conseguenze della mancata risposta;
  • il fondo pensione eventualmente destinatario dell’adesione automatica.

È inoltre importante conservare una prova dell’avvenuta consegna dell’informativa, ad esempio mediante ricevuta firmata dal lavoratore.

La scelta deve essere formalizzata per iscritto

La volontà del lavoratore deve essere raccolta in forma scritta utilizzando l’apposita modulistica o altra documentazione equivalente, fino all’adozione del nuovo modello ministeriale.

Prima di archiviare la documentazione è opportuno verificarne la completezza, controllando che siano presenti la scelta effettuata, l’eventuale fondo pensione indicato, la data e la firma del dipendente.

Attenzione alla scadenza dei 60 giorni

La procedura non termina con la consegna dei documenti. L’impresa deve monitorare il decorso dei 60 giorni e verificare se il lavoratore abbia restituito la documentazione completa.

Alla scadenza sarà necessario:

  • applicare la scelta espressa dal lavoratore, oppure
  • attivare l’adesione automatica quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge.

Dal mese successivo dovranno essere effettuati i versamenti al fondo pensione e le relative comunicazioni.

Una procedura condivisa tra impresa e consulente

Una corretta gestione richiede il coordinamento tra azienda, ufficio paghe e consulente del lavoro. Definire in anticipo responsabilità, tempistiche e modalità di trasmissione delle informazioni consente di ridurre il rischio di errori nella destinazione del TFR e nei versamenti ai fondi pensione.

Cosa fare ora / Cosa verificare

  • Verificare la situazione previdenziale di ogni nuovo assunto.
  • Predisporre un’informativa completa e conservarne la prova di consegna.
  • Acquisire la scelta del lavoratore in forma scritta e controllarne la completezza.
  • Registrare la scadenza dei 60 giorni in un sistema di monitoraggio.
  • Coordinare tempestivamente azienda, ufficio paghe e consulente per gli adempimenti successivi.

Per approfondire

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Per verificare la corretta gestione della previdenza complementare nelle nuove assunzioni o ricevere assistenza nell’organizzazione delle procedure aziendali, il nostro Studio è a disposizione per fornire supporto e consulenza.

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